Il Cuore del Maestro – Invito alla Lettura

Atu I - Duquette

Ci sono vari modi per comprendere quanto viene raccontato dal genio poetico e magico di Aleister Crowley: dalla piacevole lettura onirica all’intricato simbolismo, nel “Il cuore del Maestro” riesce a descrivere e percepire un mondo di archetipi lontano nella fantasia quanto vicino all’esperienza di ogni vero iniziato alla Grande Opera.

Sembrano dapprima visioni comprensibili esclusivamente dall’inconscio poiché il simbolismo è ai più sconosciuto; sono certa che con una maggiore conoscenza esoterica, simbolica, cabalistica e thelemica possa dare al romanzo sfaccettature più profonde. Il Commentario Cabalistico di Fra.’. AL AVR TzCh SOR (che fu Capo Italiano dell’OTO) aiuta a districare alcuni nodi ma di certo è un opinione personale valida ma soggettiva e pertanto opinabile.

 

Mi riprometto di sfogliare questo romanzo ancora nel proseguire dei miei studi, saprò coglierne ogni sfumatura che più mi aggrada per immergermi ancora nella visione maestosa di Crowely del percorso iniziatico di Khaled Khan, suo pseudonimo.

Ed è proprio seguendo le mie intuizioni da studiosa ed appassionata lettrice che scrivo questo commento, da “giovane” iniziata in Thelema proverò a raccontarvi del breve viaggio che s’intraprende leggendo questo agile romanzo (classe B) pubblicato il 23 Settembre 1938. [vedi fonte]

Il romanzo si divide in 3 parti, sezioni che rimandano alla struttura stessa della Confraternita Della Luce a cui fa riferimento:
1° parte: La Visione = Ordine Esterno dell’Alba Dorata (G∴D)
2° parte: La Voce = Ordine Interno della Rosa Rossa e della Croce d’Oro (R∴R∴ et A∴C∴)
3° parte: Il Tempio Della Libertà = Ordine Supremo della Stella d’Argento (A∴A∴)

Khaled Khan è Crowley che ci racconta tramite immagini simboliche le varie fasi della sua ascesa negli Ordini Mistici, la stessa esperienza che si ripete per chiunque intraprende questa via.

 

-La Visione-

Dapprima c’è il buio (“penumbra”), l’ignoto in cui si brancola, in cui qualcuno come il nostro protagonista si sveglia impaurito per ritrovarsi sconvolto dalle rivelazioni esistenziali udite da una voce sconosciuta (“vox”) proveniente da Oriente. Subito deve fare i conti con la struttura della Conoscenza, la stessa dell’Universo, che si basa sul dualismo senza il quale non ci sarebbe nessuna nozione. Le parole pronunciate -Zero è Due- sono alla base dei misteri Thelemici e ci ricorda che nulla potrebbe essere compreso senza l’idea del suo opposto e contrario, cui la somma riporta sempre a zero.

La mente percepisce l´irrealtà come un´incubo (“umbra”) poiché non è ancora pronta ad accettare la rivelazione sconcertante. La volontà di comprensione si manifesta in un modo più rassicurante quando si delinea una figura umana (“phantasma”). Per rischiarare la comprensione, per farci da guida nell’ignoto, scompaiono le nubi dal cielo (“lux”) permettendoci di vedere il percorso che si sta delineando verso la conoscenza, la collina verso cui il protagonista si stava dirigendo di cui finalmente riconosce la vera forma.

 

La Verità viene divulgata tramite un Beato (“homo”): un essere maestoso che si propaga nei 4 elementi incarnati, dei cherubini che decantano il Maestro apparso assieme ad ogni parte del creato che lo circonda. Dalla ruota del tempo sopra la sua testa fuoriesce un serpente con la testa di sfinge che proclama: “La parola della Legge è Thelema”.
Ed i cieli si infiammano di un clamore di trombe; ed il mondo si illumina di un lampo che separa ogni spirito vivente, marchiandolo col segno:
FA’ CIO’ CHE VUOI SARA’ TUTTA LA TUA LEGGE.
Appaiono poi 8 uccelli che intonano le Formule Magiche del nuovo eone proprie del cuore del maestro. Le sublimi verità portano Khaled Khan a volersi immedesimarsi con il maestro e “il veggente diviene tutt’uno con la visione”.
-La Voce-
Nelle visioni narrate da Khaled Khan s’incontrano le “10 Gioie”, ovvero i Misteri Maggiori che celano suggerimenti meditativi sulle Sephiroth. Offrendo il sangue al cuore del Maestro l’aria s’arricchisce anche delle “22 Istruzioni” rappresentanti i Misteri Minori che, assieme alle Gioie, rappresentano i 32 Sentieri dell’Albero della Vita.
“Le 4 Virtù dl Cuore del Maestro” sono 4 principi etici che si coniugano nella Legge di Thelema.“La Siringa e Pan” e “Carme” sono parti cabalistiche comprensibili quanto possa esserlo il Liber 777 per un Neofita..
-Il Tempio della Verità-
Il protagonista prende coscienza del Tempio in cui si trova, il lessico stesso del racconto muta per diventar più semplice e quasi assente dai simbolismi. Tutta inizia a diventare comprensibile.
Khaled Khan ci racconta della sua Iniziazione alla Grande Confraternita Bianca, dall’incontro con il suo Istruttore alla storia dell’umanità che è sempre stata tracciata sulle righe della Legge. Una fantastica donna rosa dorata porta una spiegazione semplice sulla Legge di Thelema, come una pagina scritta dall’autore stesso che ora vuole riappropriarsi di un altro suo pseudonimo (“To Mega Therion”) e raccontarsi come Angelo Custode ed Istruttore, poiché del racconto dopotutto ne è l’autore.
Si mescola lo scrittore allo scritto, il racconto di Khaled Khan non vuol più apparire fantastico ma vuole mescolarsi alla realtà che dipana il Segreto riconducendolo alla vita stessa di Crowley e l’A∴A∴, l’Ordine di mistici che ha creato e che tutt’oggi vive tra l’incuranza di molti.
Artwork by Lon Milo DuQuette – Tarot of Ceremonial Magick – Atu I
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