THELEMA: riguardo la Grande Opera ed alcuni spunti dal Liber LXI vel Causae

Pyramidofpower

Per quanto sia poco più di un anno che studio l’argomento, ho notato subito ci sono molte opinioni discordanti sul valore di Thelema e se questo pensiero possa essere ricollegato ad una visione religiosa piuttosto che ad una filosofia di vita. Effettivamente Thelema racchiude molti aspetti filosofici classici fino al toccare la metafisica nonché l’etica ed altro.

Aver deciso di percorrere una strada iniziatica in questa dottrina mi ha messo davanti al problema di dover decidere da dove incominciare, proprio la mole imponente di scritti del Maestro Crowley mi ha messo a disagio poiché non c’è un approccio graduale ai concetti per renderli fruibili, non c’è un ordine nella lista di testi che egli stesso ritiene necessari per poter codificare i mille argomenti correlati.

Io ho seguito le parole di un adepto di Thelema, un incontro fortuito poiché mi ha suggerito un confronto diretto con “Magick”di A. Crowley, che come dice il frontespizio a cura di J. Symonds e K.Grant, “in questa sua opera fondamentale il più grande mago dei nostri tempi riporta a nuova vita i principi dello Yoga e dell’Alchimia, assieme ai culti misterici orientali, dando origine a un nuovo sistema di magia sessuale, la più potente mai praticata”.

È effettivamente il primo libro che ho letto senza comprenderlo a pieno, al punto che a metà mi son fermata perché ho capito che la semplice lettura non mi avrebbe portato a niente. Proprio in quel momento mi resi conto che l’unica soluzione sarebbe stato studiare il testo.

Prendendo appunti, cercando online informazioni su argomenti mai approfonditi prima, in pratica ho iniziato a scrivere un Quaderno di Studio. Quando ogni nuova nozione è stata scritta e sono sorte le domande, quando ho sentito il bisogno di confrontarmi con chi sta iniziando a studiare Thelema come me, ho contattato l’Oasi dell’O.T.O. della mia città.

Inizialmente pensavo che sarei potuta rimanere sola nel percorrere questa strada eppure la necessità di sapere dove convogliare le mie ricerche per trovare le risposte è stata più forte.

Sento il bisogno di seguire i passi già percorsi da altri prima di me, non voglio perdere tempo girando attorno allo stesso punto quando so che c’è una ardua scala in salita che porta dove voglio.

È con questo spirito da ricercatrice che mi affaccio al mondo online, il virtuale tramite un blog ed account nei social media.

Con questa desiderio di rapportarmi direttamente con l’O.T.O. divago online alla ricerca di testi che spieghino i significati che un percorso iniziatico in questo ordine, ringrazio sentitamente le seguenti fonti che mi hanno portato alla conoscenza dei testi fondamentali ed ufficiali che vertono sulla Grande Opera.


PER CHI NON CONOSCE L’ARGOMENTO, UN PICCOLO ACCENNO SU COS’È THELEMA
“Every man and every woman is a star.” [AL I:3]
Ogni uomo ed ogni donna é una stella.
 
Thelema è una dottrina e filosofia diffusa da Sir Aleister Crowley all’inizi del 1904 quando egli stesso ricevette “il Libro della Legge” [AL] da Aiwass, un’entità non corporea paragonabile ad un Angelo Guardiano incaricata Ministro da Hoor-par-Kraat.
La visione thelemica asserisce che l’umanità si sta allontanando dalla sua coscienza divina a causa dell’inconsapevolezza della propria realtà divina.
Questa mancanza di coscienza è dovuta a molti concetti: primo tra tutti il peccato, la restrizione imposta che imbavaglia i nostri istinti naturali, nonché la sottomissione della nostra volontà a quella di altri oppure ai vizi, ovvero quando abbiamo abitudini che controllano la nostra volontà invece d’esser controllati da quest’ultima.
Quello che manca all’essere umano è una profonda auto-coscienza al fine d’entrare in contatto con la sua Vera Volontà (Thelema, in greco significa Volontà). Come filosofia Thelema studia quindi la complessa natura della nostra realtà umana.

A∴A∴
Publication in Class D
THE PRELIMINARY LECTION

La lezione preliminare 

In the Name of the Initiator, Amen.
Nel nome dell’Iniziato, Amen.
  1. In the beginning was Initiation. The flesh profiteth nothing; the mind profiteth nothing; that which is unknown to you and above these, while firmly based upon their equilibrium, giveth life.
    Al principio era l’Inizizione. La carne non serviva a nulla; la mente non serviva a nulla; quello che è sconosciuto a te ed è al di sopra di queste cose, ma si basa su queste cose, diede la vita.
  2. In all systems of religion is to be found a system of Initiation, which may be defined as the process by which a man comes to learn that unknown Crown.
    In tutti i sistemi religiosi è presente un sistema di Iniziazione, che può essere definito come il processo tramite il quale un uomo arriva a conoscere quella ignota Corona.
  3. Though none can communicate either the knowledge or the power to achieve this, which we may call the Great Work, it is yet possible for initiates to guide others.
    Sebbene nessuno possa comunicare né la conoscenza né il potere di ottenerla, che potremmo chiamare “Grande Opera”, è tuttavia possibile per gli iniziati guidare altri.
  4. Every man must overcome his own obstacles, expose his own illusions. Yet others may assist him to do both, and they may enable him altogether to avoid many of the false paths, leading no whither, which tempt the weary feet of the uninitiated pilgrim. They can further insure that he is duly tried and tested, for there are many who think themselves to be Masters who have not even begun to tread the Way of Service that leads thereto.
    Ogni uomo deve superare i suoi ostacoli, esporre le sue illusioni. Tuttavia gli altri possono assisterlo nel fare entrambe le cose, e possono metterlo in grado di evitare molti dei falsi percorsi, che non portano a niente, e tentano di corrompere i piedi stanchi del pellegrino non iniziato. Essi possono inoltre assicurarsi che egli sia debitamente sottoposto a prove e testato, perché ci sono molti che pensano di essere Meastri che non hanno neppure iniziato a percorrere la Via del Servizio che li conduce a ciò.
  5. Now the Great Work is one, and the Initiation is one, and the Reward is one, however diverse are the symbols wherein the Unutterable is clothed.
    Adesso la Grande Opera è una, e l’Iniziazione è una, e la Ricompensa è una, per quanto diversi siano i simboli in cui l’Indicibile si camuffa.
  6. Hear then the history of the system which this lection gives you the opportunity of investigating.
    Listen, we pray you, with attention: for once only does the Great Order knock at any one door.
    Whosoever knows any member of that Order as such, can never know another, until he too has attained to mastery.
    Here, therefore, we pause, that you may thoroughly search yourself, and consider if you are yet fitted to take an irrevocable step.
    For the reading of that which follows is Recorded.
    Si ascolti perciò la storia del sistema che questa lezione vi da l’opportunità di investigare.
    Ascoltate, vi preghiamo, con attenzione: perché una sola volta il Grande Ordine busserà alla vostra porta.
    Chiunque conosca un membro di tale Ordine, non potrà conoscerne un altro, fino a quando anche egli sarà arrivato in alto.
    Qui, dunque, ci fermiamo, cosicché possiate totalmente cercare voi stessi, e considerare se siete adatti a fare questo passo irrevocabile.
    Per il suddetto scopo è scritto il seguente testo.

[2.] Seguire un percorso iniziatico rappresenta un desiderio di ricerca spirituale che potrebbe esser paragonato sia alla ricerca dell’”Illuminazione” che alla risalita degli elementi dell’Albero della Vita, da Malkut a Kether (dal Regno alla Corona).
[1.] Viene genericamente definito “The Great Work” (La Grande Opera) il sentiero che passa per ciascuno aspetto della conoscenza, ogni grado che verrà conferito nel Minervale prima, in seguito nell’O.T.O., rappresenta una Sephirah (in ebraico significa “numeri”), componente dell’Albero della Vita. Per il principio emanazionistico d’ogni Sephirot, ogni realtà dell’Albero della Vita è in costante deriva di ogni elemento nel precedente per cui solo con una visione totale, formata dall’insieme di tutti gli elementi, si può raggiungere la vera conoscenza.
[3.] Dal nulla al tutto, il viaggio è lungo e questo schema dimostra come ogni argomento si compenetra nell’altro per portare ad un’unica visione della verità formata da molteplici sfaccettature. L’iniziazione è una pratica in cui il conoscere i vari elementi dovrebbe portare a raggiungere la comprensione d’insieme.
Nessuno può però riuscire a spiegare l’Assoluto in quanto questo è inaccessibile ed inspiegabile con l’uso delle sole parole, immagini o simboli che possono solo spiegare una parte del tutto.  Il velo dell’Abisso che impedisce al pensiero ad avvicinarsi alla suprema Verità è il pensiero stesso, che contemplando il vero cerca di comprenderlo creandone un’oggettivazione: il soggetto si separa ed è distante, l’oggetto si definisce in una verità che perde la forma cercando di replicare quello che intravede tramite il velo.
[4.] Questo non significa che nessuno può spiegarti le verità nascoste, semplicemente è un lavoro personale in cui puoi esser seguito ma la costanza e l’applicazione dipendono solo da te. Inoltre i progressi potranno essere monitorati, coloro che si sentono già dei Maestri senza percorrere questa via non conoscono l’importanza d’aiutare gli altri in questo percorso. Anche le tradizioni segrete prevedono una conoscenza dei propri doveri e servizi nel confronto dell’Ordine che li protegge da occhio indiscreto e non iniziato.
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